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PROGETTO #PANCHINAROSSA: EDUCAZIONE AFFETTIVA & AMORE TOSSICO

“La violenza non è forza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna ma soltanto distruttrice”. Queste le parole di Benedetto Croce che l’amministrazione del Comune di Frigento (AV) ha voluto scrivere sulla panchina rossa inaugurata il 28 Ottobre 2017. Taglio del nastro affidato al sindaco di Frigento Prof. Carmine Ciullo, all’Assessore alla Cultura Avv. Antonella De Angelis, al Presidente del Corpo Internazionale di Soccorso – SMOCSG Marchese Pierluigi San Sanfelice di Bagnoli, all’Avvocato Emanuela Sica, promotrice del Progetto, alla Dott.ssa Rosaria Bruno – Presidente Osservatorio sul fenomeno della violenza sulle donne della Regione Campania, la Dott.ssa Emiliana Basile – Psicologa – Psicoterapeuta CIS e la Dott.ssa Luciana Rivieccio – Mediatore familiare – coach di coppia. Dopo l’inaugurazione della panchina rossa in Via Cedolone del Comune di Frigento, si è svolto come da programma un incontro formativo presso l’auditorium comunale di Via Falcone e Borsellino alla quale hanno preso parte una nutrita rappresentanza di donne, cittadini e studenti del luogo.

“La Panchina rossa “è un percorso di sensibilizzazione e di informazione lanciato dagli Stati Generali delle Donne e rivolto ai Comuni, alle associazioni, alle scuole e alle imprese di tutta Italia: la richiesta è quella di installare una panchina rossa in ogni Comune, come monito contro la violenza sulle donne e in favore di una cultura di parità.
Il progetto “La Panchina rossa” è stato lanciato nel 2016, in vista del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulla donne. Ai Comuni italiani si chiedeva di trovare una location significativa, magari centrale oppure con un senso speciale per il Comune di riferimento, dove mettere una panchina verniciata di rosso. Colore che ormai si riferisce pienamente ad ogni campagna di sensibilizzazione contro i femminicidi e in favore delle pari opportunità. Sono decine e decine i Comuni che hanno risposto al progetto “La Panchina rossa”.
Diversamente rispetto alle mostre temporanee o agli eventi, la panchina rossa resterà ogni giorno presente nelle comunità, nei parchi, nelle piazze di tanti Comuni italiani come monito per la difesa dei diritti delle donne e contro il femminicidio. Panchine rosse si potranno dunque vedere (e usare, perché saranno ovviamente pubbliche!) La prima panchina è stata posata nella piazza di Lomello, in provincia di Pavia, il 18 settembre 2016 e nelle settimane successive molte altre ne sono state installate, così come è in programma in molte zone d’Italia nei giorni del 25 novembre. A Torino invece venne installata una panchina con questa scritta; “Non chiamare amore chi ti fa soffrire. Fai tu i primi passi, a te stessa non mentire” (autore dell’opera il writer torinese Karim Cherif).
E’ proprio da questa panchina rossa che riprende vigore, quest’anno, il progetto di sensibilizzazione ed informazione sulla tematica del femminicidio con la creazione di un progetto che, accanto all’installazione della panchina, come simbolo di lotta ad ogni forma di violenza sulle donne, preveda incontri informativi e formativi di approfondimento sull’EDUCAZIONE AFFETTIVA E AMORE TOSSICO.
Promotrice ed ideatrice di questo percorso di sensibilizzazione l’Avvocato Emanuela Sica, con il patrocinio morale del Corpo Internazionale di Soccorso – S.M.O.C. di S.G.
Per ogni comune che farà pervenire la propria disponibilità all’installazione della panchina rossa il programma prevede un impegno della promotrice alla realizzazione di incontri informativi/esplicativi – anche nelle scuole che ne faranno richiesta – (con supporto di materiale cartaceo/video) sui temi del Femminicidio – Educazione Affettiva – Amore Tossico.
A tali incontri, del tutto gratuiti, parteciperanno di volta in, varie professionalità del settore medico-legale-giudiziario-educativo etc.
I Comuni dovranno garantire soltanto la disponibilità gratuita delle sale e/o luoghi in cui si terranno tali incontri. Inoltre è previsto che le panchine, una volta installate, non vengano abbandonate a se stesse ma date in gestione (eventualmente il Comune non voglia farsene carico) dal Comune stesso ad attività produttive o commerciali o associazioni presenti sul territorio che se ne facciano carico per la manutenzione onde evitare fenomeni di vandalismo e di degrado come è avvenuto in alcune città italiane. Successivamente e/o precedentemente agli incontri formativi l’opera sarà consegnata alla cittadinanza con l’installazione.
Per realizzare l’installazione serve acquistare e/o acquisire una panchina (anche non nuova e/o di risulta) che poi dovrà essere dipinta e decorata (eventualmente dagli alunni delle scuole superiori o da personalità del luogo come simbolo di integrazione sociale) su sfondo rosso.
Tale panchina dovrà essere posizionata in un luogo che abbia la possibilità di essere visibile anche in notturna oltreché strategico.


18 NOVEMBRE 2017 – COMUNE DI STURNO (AV)


25 NOVEMBRE 2017 – COMUNE DI MONTEMILETTO (AV)


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