Dopo di noi

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Chi vive accanto ad un familiare in difficoltà ha la grande responsabilità di assicurare un futuro sereno. La Sezione “Tutela Famiglia con Soggetti Deboli e Dopo di Noi” pone al centro del suo Servizio la “persona debole”, portatrice di disabilità, e consta di un’area che offre gratuitamente accoglienza, ascolto, consulenza e linee guida per la pianificazione di progetti attuali e di vita futura, nell’orizzonte del “Dopo di Noi”, ovvero del dopo la dipartita dei prossimi congiunti del disabile. Le tematiche riguardano il piano allocativo e le modalità: legale, fiscale, delle garanzie dei diritti istituzionali e privati, della tutela delle attribuzioni di beni, delle garanzie sociali e assicurative, delle erogazioni finanziarie e dei loro vincoli di destinazione, delle cure mediche e loro modalità e luoghi, del sostegno psicologico. Gli stretti congiunti dei meno fortunati non restano, così, da soli con pesanti interrogativi esistenziali inevasi perché trovano in questi Servizi le indicazioni per organizzare un orizzonte consapevole e programmato al proprio caro. Il Servizio è attivo ogni giovedì dalle 10 alle 19 in Napoli alla via Luca Giordano 23 (appuntamento telefonico necessario chiamando 081.2295966 – 333.3344630 – 330.350280).

Il Servizio è curato dal Presidente Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, dall’avocato cassazionista Fabrizio Marciano di Scala, dal dottore commercialista Giuseppe Bagnaro.

I curricula del Presidente Sanfelice e dell’avvocato Marciano sono consultabili alla sezione “struttura”, e nello specifico alle voci “presidente” e “segretario generale”.

C.G. Giuseppe Bagnaro

– Sono nato a Napoli il 1 ottobre 1959.
– Sono Dottore Commercialista ed esperto contabile dal 1987 dall’età di 28 anni avendo svolto la mia precedente attività di due
anni dopo la laurea di Economia e Commercio, presso una società di consulenza il cui amministratore era il prof Vittorio
Delehaye e presso la società di revisione Arthur Andersen.
– Dal 1987 ad oggi sono titolare dello Studio Bagnaro con sede in Napoli alla Via E. Suarez n.21, attività ormai trentennale.
– Dal 1992 sono revisore contabile.
Le mie aree di attività sono le seguenti:
– -consulenza tributaria societaria e patrimoniale
– -ristrutturazione economico-finanziaria e tecnico-organizzativa
– -revisioni contabili perizie valutative di aziende e patrimoni immobiliari
– -terzo settore e analisi dei servizi sociali
– -tutela e protezione dei patrimoni
– -attività di revisore.
– -consulenza nel diritto dei trust e del “dopo di noi” e affidamenti fiduciari.
Oltre all’attività di titolare dello studio:
– Ho svolto attività di amministratore, liquidatore, sindaco di diverse società in vari settori di attività.
– Ho svolto docenza per tre anni presso scuole pubbliche in qualità di docente di diritto.
– Svolgo attività di Trustee presso il Trust per il Centro Caprense Ignazio Cerio di Capri
– Sono membro all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli per la Commissione Trust
– Sono socio dell’associazione Trust in Italia dal 2010

Centro dell’attenzione del Corpo Internazionale di Soccorso sezione Famiglia con soggetti deboli e Dopo di noi è la condizione delle famiglie che nella loro normalità vivono la quotidianità di un familiare in difficoltà.
Le maggiori preoccupazioni per chi si prende cura di una persona cara con disabilità, è sapere cosa sarà del suo futuro, con la sopraggiunta impossibilità di continuare a fornirle il proprio amore e il proprio supporto.
Scrivere il futuro come atto d’amore, quando non si è più in grado di fornire il livello di assistenza di cui la persona ha bisogno, è realta da oggi e subito.

  • Dare risposte alla domanda “chi si prenderà cura di mio figlio quando non avrò più le forze o non potrò più assisterlo? “
  • Assicurare una vita quanto più possibile simile a quella garantita dal genitore o dalla famiglia.
  • Offrire informazioni e sostegno ai genitori di persone deboli, disabili o di chi si trovi, per qualsiasi ragione, in una posizione di debolezza o svantaggio.
  • Comprendere la singolarità di ciascuna storia per poi proporre, i mezzi giuridici opportuni con la realizzazione di progetti.
  • Progettare garanzie giuridiche affinchè quanto desiderato o destinato al proprio figlio o alla persona cara sia effettivamente e correttamente impiegato nel suo esclusivo interesse.
  • Ascoltare, costruire e proporre, con il team di professionisti, progetti volti a rendere la massima autonomia del soggetto debole, anche con il ricorso degli strumenti della legge sul dopo di noi.
  • Favorire e segnalare strutture di servizi attraverso la costituzione di apposite banche dati.

L’attività è svolta attraverso l’operatività di apposito Sportello, gestito da un pool di professionisti composto da Notai, Avvocati, Commercialisti, Consulenti dell’intermediazione bancaria – finanziaria e assicurativa, Psicologi.

Pensare al domani, con la guida degli Esperti, è buona strategia: pianificare la condizione attuale, proiettandosi a nuove soluzioni, ma vedendo con occhi nuovi.

CONVEGNO NOVEMBRE 2017

Il Corpo Internazionale di Soccorso – S.M.O.C. di S.G.
e l’Istituto di Cultura Meridionale Sono lieti di invitare la S.V. al convegno
Il futuro del Disabile con il “DOPO di NOI”
LA NUOVA LEGGE: ESPERTI A CONFRONTO, ANALISI E PROSPETTIVE
Venerdì, 10 novembre 2017, ore 17:30
saluti
Avv. Gennaro Famiglietti Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale
introduce
Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli Presidente del Corpo Internazionale di Soccorso – S.M.O.C. di S.G.
intervengono
Senatrice Annamaria Parente: “la Legge n. 112 del 2016”
Prof. Gabriele Sepio: “Trust – tratti generali, strumento di garanzia per il Dopo di Noi”
Avv. Fabrizio Marciano di Scala:”Profili Pratici”
Dott. Giuseppe Bagnaro:”Aspetti Fiscali”
moderatore
Rev.mo Mons. Vincenzo De Gregorio Abate Tesoriere della R. Cappella del Tesoro di San Gennaro
Napoli – Palazzo Arlotta – Via Chiatamone 63 R.S.V.P. segreteria@soccorsocostantiniano.org
333 125 0515 – entro l’8 novembre

Il volume “DOPO DI NOI vademecum per una legge che può funzionare” è una guida di facile lettura ed uno strumento di approfondimento tecnico che affronta le problematiche del dopo di noi con esempi concreti e con un approccio pratico.Un manuale completo su come affrontare in modo semplice problematiche complesse in materia.

Dopo di Noi Book Download

Si ringraziano, per la realizzazione del Volume, Federica e Fabrizio Marciano di Scala

ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO
– M.se Pierluigi Sanfelice di Bagnoli –

PROFESSIONISTI

– Fabrizio Marciano di Scala, Avvocato –
– Giuseppe Bagnaro, Dottore Commercialista –
– Emanuela Di Maggio, Notaio –
– Emanuele Perrone, Notaio –
– Roberto Di Napoli, Consulente Finanziario –


SITO WEB
– Ciro Marino, Consulente Informatico –

Aspetti salienti delle legge 112/2016 sul “Dopo di Noi” (oltre al trust, gli strumenti alternativi a tutala del futuro del Disabile)

La nuova disciplina sul “dopo di noi” si propone di “favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità” (art. 1, comma 1, legge n. 112/2016).
La legge disciplina diversi strumenti giuridici atti a tutelare il soggetto con grave disabilità (si rimanda di affrontare il concetto di gravità per economia di spazo):
• polizze assicurative;
• trust;
• vincoli di destinazione ai sensi all’art. 2645-ter c.c.;
• fondi speciali, regolamentati con contratto di affidamento fiduciario (art. 1, comma 3, leghe n. 112/2016).
Riguardo questi ultimi – trattasi di beni sottoposti a vincolo di destinazione – desidero farti notare che il legislatore, con la legge in questione (112/2016), ha espressamente riconosciuto un nuovo strumento di diritto interno (cioè del nostro ordinamento giuridico) che, alla pari di un trust ha voluto qualificare definendolo “contratto di affidamento fiduciario” che prima invece era solo espressione dell’elaborato della dottrina, ossia frutto dello studio dei giuristi in materia. Oggi, appunto, si è fatto un passo avanti e questo tipo di contratto, parimenti al trust, precede la segregazione dei beni e il loro vincolo di destinazione. 
I vincoli di destinazione ai sensi all’art. 2645-ter c.c., attengono, però, a contratti ad oggetto solo beni immobili. In sostanza, se tu dovessi considerare di ricorrere a tale tipologia di contratto, devi considerare solo beni immobili (o beni mobili registrati). 
Orbene, gli istituti sopra elencati avranno delle agevolazioni fiscali purché la destinazione sia a favore del solo beneficiario disabile, come previsto dall’art. 6 della legge predetta 112/206 che si rinvia al paragrafo della sezione fiscale che segue.
Specifico meglio dunque che, ai sensi dell’articolo 1, comma tre legge 112/2016, potranno essere motivo di vantaggi fiscali i “fondi speciali” che sostanzialmente costituiscono l’oggetto del “contratto di affidamento fiduciario” “composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione”, nonché i trusts e i contratti ex art. 2645 ter c.c.
E voglio dirti che tale quadro normativo consente grandi vantaggi, perché, tra questi, il nuovo istituto del “fondo speciale” che andresti a costituire con il “contratto di affidamento” prevede che esso fondo – se è ben strutturato ossia che preveda la separazione del patrimonio da quello del fiduciario e che questo patrimonio sia composto di “fondi speciali” ossia di patrimonio con destinazione esclusivamente per il soggetto disabile – sarà opponibile ai terzi. 
Che non sia, però, l’utilizzo di questo istituto per fini strumentali da parte di chi, avendo un figlio disabile e nello stesso tempo dei creditori, non vi ricorra appunto per farla in barba ai creditori, il cui interesse giuridico è recessivo rispetto a quello prioritario della garanzia e della tutela piena del disabile; il legislatore ha infatti delineato in tal modo una gerarchia di beni giuridici e di interessi meritevoli, la cui ratio prevede la collocazione al primo posto di quelli del soggetto fragile.
Ti chiederai, poi, chi possa essere un buon fiduciario, riguardo l’amministrazione del patrimonio costituente il “fondo speciale” da cui il “contratto di amministrazione fiduciaria”.
Per intenderci, tu potresti avere interesse a costituire un “fondo speciale”; destinare esso fondo, costituito dal patrimonio conferito a beneficio di un tuo caro affetto da disabilità attraverso un “contratto di affidamento fiduciario”; scegliere che la designata figura del fiduciario (che non potrà mai acquisire nel suo patrimonio personale il patrimonio conferito) non sia una persona fisica bensì un soggetto giuridico, cioè una “società fiduciaria” che per professione si occupa ad amministrare patrimoni, con competenze adeguate.
Dunque, un buon programma fiduciario perché sia opponibile ai terzi, deve contenere:
a) un vincolo di destinazione in favore della persona debole;
b) il trasferimento dal fiduciante alla società fiduciaria dei diritti di proprietà (che non significa che la società fiduciaria ne diventi proprietaria);
c) l’effetto separativo del “fondo speciale” cioè del patrimonio da quello della società fiduciaria;
d) l’effetto segregativo del “fondo speciale” appunto in favore del beneficiario disabile.
Ebbene, solo così si potrà parlare di “Amministrazione Fiduciaria di Fondi Speciali” come combinato disposto dell’art. 1707 c.c., dell’art. 2645-ter c.c. e dell’art. l, comma 3, legge n. 112/2016. Norme queste che garantiranno la massima blindatura di esso “fondo speciale” e delle sue rendite, giacché segregato con vincolo di destinazione e dunque insuscettibile di aggressione da parte dei creditori personali sia della società fiduciaria che amministra, che del fiduciante.